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| Costi della guerra in Iraq |
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Questo contatore è aggiornato (quasi) in tempo reale, e tiene conto delle sole risorse monetarie impiegate in questa "lontana" guerra. Come se non bastasse la sola atrocità della guerra, un altro dato agghiacciante commenta questo contatore: la stessa cifra avrebbe potuto "sospendere", letteralmente, la fame nel mondo per SEI ANNI. Oltre alle morti direttamente collegate alla guerra, ce ne sono state altri miliardi che avrebbero potuto essere evitate se questi soldi fossero stati impiegati in diverso modo. Le deboli giustificazioni a tale uso di risorse, spaziano dal "la guerra durerà solo sei settimane" alle previsioni dell'economic adviser Lawrence Lindsey nel 2002, "Anche se prevedo un costo dai 100 ai 200 miliardi, il successo nella prosecuzione della guerra sarà positivo per l'economia". Questa stima - tristemente molto inferiore agli effettivi costi che la guerra sta comportando - fu all'epoca considerata esagerata ed allarmista, tanto che il direttore del budget office della Casa Bianca Mitch Daniels prese immediatamente le distanze dichiarando che essa era "molto, molto alta". Al giorno d'oggi, vengono previsti fino ai 2000 miliardi di costi complessivi se anche gli Stati Uniti lasciassero l'Iraq nel giro di pochi anni, e tale sconvolgente stima trova d'accordo anche Joseph Stiglitz (economista vincitore del Premio Nobel), che fa notare che da tenere in considerazione sono anche i costi futuri dei servizi sanitari per le truppe, del petrolio il cui prezzo continuerà a salire così come del debito nazionale degli Stati Uniti. Wallsten, un altro economista che ha lavorato alla Casa Bianca per Clinton, sostiene essere corretta questa previsione, sottolineando che per quanto egli non voglia dare nessun giudizio nei confronti della decisione di entrare in guerra, egli volesse trovare "un numero", col quale la gente potesse relazionarsi e sul quale potesse riflettere prima di un'altra decisione simile nel futuro. Questi dati mettono i brividi, ed è arduo tenere separata la componente umana ed etico-morale da quella freddamente economica: dietro a questi numeri, si celano infatti 655.000 morti direttamente collegate al conflitto (questa cifra è risalente all'ottobre 2006); il tutto senza considerare che gli stessi soldi se non fosse stata intrapresa questa guerra avrebbero potuto essere usati in altro modo, e sotto questa visione si possono considerare indirettamente collegate alla guerra TUTTE LE MORTI CHE SI SAREBBERO POTUTE EVITARE grazie alla stessa quantità di denaro. Non importa quali sono le "motivazioni" o le giustificazioni che vengono addotte come causa di ogni conflitto, la guerra non è una soluzione degna dello sviluppo attuale del globo, una guerra che è, per definizione, "un evento sociopolitico negativo e tragico".
Fonti: http://www.msnbc.msn.com/id/11880954/ *inglese* http://www.cnn.com/2006/WORLD/meast/10/11/iraq.deaths / *inglese* http://www.nationalpriorities.org/ *inglese* http://www.etanali.it/diritti_umani.htm *italiano*
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