Impatto minore = acquistare meglio PDF Stampa E-mail

La prima regola per la salvaguardia dell'ambiente è acquistare meno. In un economia basata sul consumo, come quella odierna, ogni oggetto presente sul mercato è destinato ad essere, prima o poi sostituito. Quindi risulta ovvio che per conseguire una vita all'insegna del risparmio energetico la soluzione principale è quella di comprare il meno possibile. D'altro canto però, a meno che non abbiate raggiunto un'autosufficienza completa, occorre acquistare.

L'articolo non contiene idee su cosa comprare o meno, questo è lasciato al buon senso del lettore, ma vi voglio far riflettere su diversi processi che le propagande non tengono in considerazione.

Tutti sanno che il prezzo di un determinato oggetto è dato dal suo costo di produzione (e materie prime), sommato ai vari guadagni intermedi (ad esempio industria --> grossista --> venditore). Ognuna di quelle tre entità infatti, aggiunge un valore al prezzo del bene per poterci guadagnare sopra.
Quello che non tutti considerano è il costo, in termini energetici, per la produzione di un bene.

Facciamo un esempio per poter comprendere meglio. Se io posseggo una lavatrice, prodotta 10 anni fa, che consuma parecchio, in termini di acqua ed elettricità mi conviene acquistarne una nuova?
Economicamente parlando se il costo della nuova lavatrice è facilmente ammortizzabile dai guadagni sulla bolletta nel giro di pochi anni, sul lungo periodo mi conviene.

Per l'ambiente posso dire che è la stessa cosa? Non proprio. Acquistando una nuova lavatrice, che consuma, per esempio, la metà, significa che io da oggi ho un peso minore sull'ambiente. Purtroppo gli spot pubblicitari e la mentalità con cui vengono ideati gli incentivi arriva fin qui. Allarghiamo un attimo la nostra visione sull'impatto ambientale. In questo momento io mi ritrovo con una lavatrice in più, quella vecchia, da smaltire. Ma non solo. La nuova lavatrice, solo in apparenza crea un beneficio all'ambiente, in quanto sono state necessarie materie prime ed energia per produrla. Il costo di questa lavorazione è molto basso poichè la produzione avviene in serie, mentre l'impatto sull'ambiente può essere maggiore dei benefici apportati dalla sostituzione.

Questo non significa che è sempre meglio utilizzare strumenti vecchi e inquinanti, rispetto che acquistare nuovi prodotti. Per esempio i pannelli fotovoltaici impiegano solo un paio di anni a recuperare l'energia spesa nella loro costruzione, creando per i restanti 20-30 anni un saldo positivo con l'ambiente. Mentre sostituire un'automobile ogni 10 anni, anche se il nuovo modello consuma molto meno, non comporta vantaggi sostanziali all'ambiente.

Quindi? E' importante conoscere l'impatto ambientale della produzione dei prodotti, non solo quello futuro. Questo è sicuramente un criterio in più da considerare per poter fare acquisti consapevoli e con un impatto minore.